Madonna delle Grazie
Alla fine del 1800, anzi, dico la data esatta: era il 16 febbraio 1895, successe un miracolo.
Ci troviamo in Via Portanova, nei pressi di Palazzo Pisacane dove anche oggi possiamo vedere l’immagine della Madonna delle Grazie e quel giorno due commercianti, il ciabattino Gallo ed il marmista Perla litigano per lo spazio da occupare per le proprie bancarelle.
Per tagliare la testa al toro, Perla si convince ad innalzare un muro divisorio tra le due botteghe, ma appena gli operai costruiscono il muro l’immagine della Madonna scompare.
Il popolino si convince che la Madonna non vuole quel muro ed obbliga il marmista a tenere chiusa la bottega con la minaccia di distruggergli tutto… che poi con il marmo ci avrebbero messo pure molto, secondo me era una minaccia che non avrebbero realizzato…
Un’altra versione del miracolo dice che dopo che l’immagine fu ricoperta da calce da mani non troppo devote, esse riapparse dalla sera alla mattina.
Un ciabattino che aveva bottega sotto uno degli archi di quella via pensò che fosse un segno di buon auspicio e si giocò al lotto tutti i suoi beni.
Evidentemente sbagliò i numeri dato che non vinse e per la rabbia scagliò una scarpa contro la sacra immagine che scomparve un’altra volta. Il popolo si convinse del miracolo e fece dipingere di nuovo l’immagine della Madonna delle Grazie.
Rimanendo in tema di miracoli, la Madonna delle Grazie a partire dal 1780 divenne l’ultimo luogo in cui i condannati a morte potevano pregare prima di essere giustiziati, prima lo era la Madonna dell’Addolorata che potete trovare all’angolo tra Via Portanova ed il Vicolo dei Caciocavalli.
Altra Madonna, altro Miracolo: nel 1730 un condannato rivolse a Lei l’ultima preghiera chiedendo il perdono e la Madonna abbassò lo sguardo in segno di assenso.
Il popolo gridò al miracolo e chiese la grazia al re.
La ottenne? Non si sa, ma di solito quando non si conosce il finale di una storia allora vuol dire che non è finita bene.
Madonna dell’ Addolorata