Da pochi giorni è stato realizzato un nuovo murales ad opera di Giuseppe De Martino (in arte Amed) che si trova in Via Masuccio Salernitano, dedicato proprio a… Masuccio Salernitano stesso, ovvero Tommaso Guardati, scrittore e novellista italiano del medioevo.
Novelliere nato a Salerno e lì morto nel 1475; dapprima nella corte e nell’ambiente culturale aragonese, fu poi al servizio di Roberto
Sanseverino, come segretario. Postumo, a cura di Francesco Del Tuppo, e dedicato a Ippolita Sforza, moglie di Alfonso di Calabria,
venne pubblicato nel 1476 il suo Novellino, raccolta di 50 novelle, ciascuna preceduta da una lettera di dedica a qualche illustre personaggio, e seguita
da un epilogo moraleggiante. I temi della narrativa di Masuccio sono i consueti della tradizione boccacciana, con particolare insistenza per i motivi satirici contro il clero e le donne; più felice è la sua vena comica e grottesca, ma non prive di dignità letteraria sono le novelle patetice e drammatiche. Nel 1559 l’opera entrò nel primo Indice dei libri proibiti dalla Chiesa per il suo carattere anticlericale.
Qualche esempio?
Seconda Novella
Un frate Domenichino dà ad intendere a Madonna Barbara che conceperà
di un giusto, e farà lo quinto evangelista, e con tale inganno la ingraveda,
da poi sotto altra fraude si fugge: il fatto si scopre, il padre bassamente
marita la Barbara.
Decima Novella
Un prete giace con la comare: il marito geloso lor vieta la pratica:
la giovene se finge spiritata: mandano il marito in pellegrinaggio,
il prete torna a godere con la comare senza sospetto.